1994 - Mozambico. Istruzione

Un uomo, missionario brasiliano della Consolata in partenza per la sua prima missione, il desiderio di conoscere le proprie origini friulane, l’approdo ad Aiello e l’aiuto di un parroco che gli consente di decifrare le poche notizie a disposizione. L’incontro con la parentela e l’inizio di un’amicizia: comincia così il nostro lavoro di sensibilizzazione culturale e di solidarietà. Parte tutto da lì, dalla primavera del 1994, quando Padre Josè Vinci, prima di giungere a destinazione in Mozambico, fa la conoscenza di Eliana, Simonetta e Gabriella, sue cugine, di Lisetta e di don Andrea Bellavite, parroco della comunità aiellese. Da quel giorno la vita per lui non sarà più la stessa e non lo sarà nemmeno per nessuno di noi: nasce il gruppo “AMICI DEL MONDO”.

Giunto a Massinga, sede della sua missione, la situazione appare subito grave. Il Mozambico è reduce dalla firma di un trattato di pace dopo una guerra civile durata per ben 15 anni, una pace tutta da costruire concretamente. Il conflitto ha demolito il paese sotto ogni punto di vista, diffondendo odio e risentimento fra la popolazione, disseminando divisioni sociali e familiari, rendendo utopica anche solo la speranza di un futuro.
Non è possibile rimanere insensibili di fronte a tutto ciò, le piaghe della popolazione urlano: il grido deve essere ascoltato! La nuova evangelizzazione, secondo Padre Josè, passa necessariamente attraverso la promozione umana e soprattutto attraverso l’educazione. Se una persona sa leggere e scrivere avrà più possibilità di conoscere e far valere i propri diritti, evitando in tal modo di essere alla mercè delle volontà altrui.
Il popolo mozambicano ha bisogno del nostro aiuto per costruirsi una società più giusta, equa e solidale. Bisogna iniziare dalla base e così Josè presenta il suo progetto missionario agli amici e parenti italiani: riportare i bambini sui banchi di scuola.
L’appello viene colto al volo da Eliana e Lisetta, fondatrici del Gruppo, che si mettono all’opera. I primi fondi e materiali scolastici vengono raccolti in seno alla famiglia friulana al fine di edificare una struttura in muratura a Miticue e consentire le prime lezioni.

Eccoci ora, autunno 1994, presenti per la prima volta alla Fiera di S. Carlo. Si tratta di una festa paesana, ma in grado di attirare dal circondario un grandissimo numero di persone ed è per noi un’occasione importante per lanciare il nostro progetto, quello di un mondo con l’uomo al centro ed in grado di mettere le necessità degli ultimi al primo posto: il mondo del “A me interessa”.
Reduci dal viaggio intrapreso in Mozambico da una delegazione di aiellesi per l’inaugurazione della scuola, così come desiderato dal popolo in segno di gratitudine e condivisione per il dono ricevuto, esponiamo quanto ci è stato consegnato nelle varie comunità incontrate e conosciute.
Attraverso le foto scattate, le immagini ed i prodotti dell’artigianato esposti, desideriamo dare un quadro, seppur frammentario, della bellezza e della ricchezza potenziale della nazione visitata.
Con il supporto della parrocchia, delle scuole e di alcune associazioni locali diamo inizio ad una campagna di raccolta fondi e materiali scolastici che ci permetterà di sostenere la missione del nostro amico. L’obiettivo è semplice, consentire e rendere duraturo il ritorno a scuola ai bambini di tutta la provincia di Massinga e salvaguardare il futuro professionale ai loro insegnanti.


Che il sogno si realizzi, ma abbiamo bisogno di voi!


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