1995 - Mozambico. Materiale scolastico + Fondi stipendi insegnanti

Il grido degli emarginati arriva fino a noi

Siamo alla seconda tappa del nostro percorso di sensibilizzazione ed il protagonista é ancora il nostro amato Mozambico. Anche in quest’occasione proporremo infatti una riflessione sulla realtà economica e sociale della missione di Padre Josè.
Grazie alla sensibilità ed all’aiuto della Parrocchia, dell’associazione “Int di Pậs”, del Gruppo Artigiani e delle scuole, nonché all’aumento di collaboratori all’interno del gruppo, siamo riusciti a presentarci al pubblico della Fiera di San Carlo 1995.

Il lavoro di ricerca ci ha fatti soffermare sulla condizione dell’infanzia, sull’impossibilità per una buona fetta della popolazione, oltre il 70% dei bambini dai 6 a 12 anni, di accedere ad un’istruzione di base. La mancanza di denaro, di strutture e di personale, i lunghi tragitti da percorrere (fino a 40 km con il persistente pericolo delle mine antiuomo disseminate ovunque), la necessità di dover preferire il lavoro allo studio per aiutare economicamente la famiglia, rendono ai bimbi mozambicani molto complicato l’approccio ai libri e la speranza per un futuro migliore quasi un miraggio.
Per alcuni di loro, nella provincia di Massinga, la scuola di Mitiche, realizzata grazie agli aiuti aiellesi, offre oggi uno spiraglio per un popolo in cammino verso una condizione davvero civile di convivenza ed una democrazia reale. La situazione attuale ha tutti i presupposti per far sperare che, dalla pace firmata su carta, si possa giungere ad una pace concreta.

L’appello che facciamo, con questa nostra esposizione fatta di oggetti artigianali, immagini fotografiche, poesie africane raccolti in Mozambico, vuole giungere ad un obbiettivo ben preciso: raccogliere quanti più materiali scolastici e denaro possibile per garantire un anno di scuola alla comunità di Padre Josè.
Il sogno di porre l’uomo al primo posto e di stare dalla parte degli ultimi parte proprio da qui; bambini finalmente seduti sui banchi di scuola e non in mezzo alle discariche fra l’immondizia delle città o vagabondi alle periferie dei villaggi, bambini cui sia data la possibilità di poter finalmente ambire al lavoro che nobilita e libera dalla miseria. Un domani che vorremmo possibile per tutti, con città che risorgono dalle macerie, l’economia che rinasce e lo sviluppo che riprende, così come nel mondo occidentale avviene naturalmente.
Se la guerra aveva distrutto ogni cosa ed aveva privato di ogni futuro un popolo intero per ben 15 anni, oggi noi possiamo allungare la mano verso quel popolo che ha lottato ed ottenuto una pace meritata: una pace da costruire giorno per giorno.

Come fare?
Da oggi fino al mese di giugno Vi chiediamo di raccogliere insieme a noi materiali scolastici di base, che poi provvederemo ad inviare in Mozambico. Il denaro che poi riusciremo a raccogliere, oggi e nei vari momenti che Parrocchia e Scuola organizzeranno appositamente, sarà indispensabile per pagare gli stipendi agli insegnanti che Padre Josè e gli altri missionari hanno già formato.


Gli Amici del Mondo

Logo MLAL Progetto Mondo I progetti "Tu mi guardi" e "Negli occhi delle donne", realizzati negli anni 2005/2006 sono stati inseriti nella Capacity Building "Progetto n. 5: Per costruire una cultura della solidarietà", finanziati da MLAL-UE Logo Unione Europea
Associazione Amici del Mondo
via Marconi 41, 33041 Aiello del Friuli - Udine
www.amicidelmondo.it, c.f.90014630306
project © Web Industry