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1996 - Mozambico. Presidi Medico Sanitari |
E’ giunto il tempo dell'azione: il sogno può essere realizzato. Rieccoci,
a distanza di un anno, soddisfatti per i risultati ottenuti nell’arco
delle iniziative proposte negli ultimi dodici mesi. La prima parola che
ci sentiamo di dire è un grazie per l’aiuto generoso e sollecito di
tutti coloro che hanno reso possibile per migliaia di bambini del
Mozambico l’accesso alle lezioni che ora vengono tenute quotidianamente
nella scuola di Mitiche.
Da
una verifica fatta in luogo dai missionari e dagli inviati dell’ONU, si
evince che la condizione igienico sanitaria in Mozambico è allo strenuo
delle forze per i fortunati e totalmente assente per la maggior parte
della popolazione. La
prima operazione da fare è l’educazione sanitaria, al fine di aiutare i
mozambicani a sconfiggere le malattie più banali che in quei luoghi ed
in quelle condizioni mietono migliaia di vittime all’anno.
Malnutrizione, acqua inquinata, scarsa igiene, assenza di medicinali di
base portano ad una “selezione umana” spaventosa ed inaccettabile. Padre Josè ci ha proposto un progetto che consenta la costruzione di condotte, avvicinando così le fonti ai villaggi; ci ha chiesto aiuto per costruire presidi sanitari che permettano al personale medico ed infermieristico del luogo di intervenire più tempestivamente e, soprattutto, di iniziare delle campagne di vaccinazioni e di visite periodiche. Le fotografie che ci ha inviate parlano molto chiaramente e non lasciano spazio alla fantasia. E’ giunto il momento dell’azione: il sogno può essere realizzato. |
| I progetti "Tu mi guardi" e "Negli occhi delle donne", realizzati negli anni 2005/2006 sono stati inseriti nella Capacity Building "Progetto n. 5: Per costruire una cultura della solidarietà", finanziati da MLAL-UE |