1999 - Abolizione del debito dei paesi poveri

SDEBITARSI – Coordinamento nazionale
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Che cos’è la campagna sdebitarsi?
La coalizione di organizzazioni italiane laiche e religiose, del volontariato, della cooperazione, ambientaliste, sindacali e della società civile, unite nel chiedere che un miliardo di persone possano iniziare il nuovo millennio libere dal fardello del debito.
Come?
Con la cancellazione del debito per i paesi più poveri e indebitati entro l’anno 2000.
Chiediamo una cancellazione del debito che comprenda: il debito insostenibile, cioè il debito i cui interessi non possono essere pagati senza imporre un peso insopportabile sulle parti più povere delle popolazioni (questa è la situazione, ad esempio, che si crea quando la spesa per il servizio del debito (interessi + rate di restituzione del capitale) è più grande o dello stesso ordine di grandezza delle spese per i servizi primari, sanità ed educazione di base); il debito che, in termini reali, è già stato ripagato; il debito che si è formato a causa di investimenti non produttivi, come nel caso di politiche e progetti concepiti in modo errato o di acquisto di armi; il debito odioso e quello contratto da regimi repressivi.
Chiediamo che vengano istituite procedure di negoziazione trasparenti nelle quali siano rappresentati gli interessi di tutte le parti coinvolte: i governi dei paesi creditori e debitori; gli interessi delle popolazioni direttamente colpite dal problema del debito.
La campagna italiana per la cancellazione del debito ha mosso i primi passi nel 1997, a partire dall’iniziativa del mensile Nigrizia e dallo svolgimento del forum internazionale sul debito svoltosi a Roma nel quadro delle iniziative dell’ONU dei Popoli e della Tavola della Pace.
Aderiscono oggi a Sdebitarsi: ACLI; ADOCS, AEFJN, ARCI, ASD, Altri Mondi Roma, Beati i Costruttori di Pace, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, CARITAS Italina, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, CGIL INT., CIPAX, CISPI, CISL Int., CISL, COCIS, Comunità Bahà’i, Comunità di Capodarco, COSPE, Centro Internazionale Crocevia, Crocevia Abruzzo, Federazione delle chiese evangeliche in Italia, FISAC CGIL Roma e Lazio, Fondazione Internazionale Leilo Basso, Generalato delle Suore Bianche, Giovanni Verdi, Globalizzazione dei Popoli, Greenpeace, ICEI, Lega per i diritti dei popoli, Legambiente, Mani Tese, Missionari Comboniani/Missionarie Comboniane, Missionari della Consolata/Missionarie della Consolata, Missionari Saveriani, Missionari del PIME, Missionari Verbiti, Missionarie dell’Immacolata, Missionarie di Maria, Missionarie Maristi, Missionarie Nostra Signora degli Apostoli, Movimondo, Pigrizia, Padri Bianchi, Pax Christi, Progetto Continenti, Progetto Sviluppo, Ricerca e cooperazione, SEDOS, Servizio Civile internazionale, Società missioni africane, Suore Missionarie di Nostra Signora d’Africa, Tavola della Pace, UIL Int., VIS, Volontari nel Mondo FOCSIV, WWF Italia.

La dimensione internazionale
Sdebitarsi è parte della campagna internazionale “Jubilee 2000”, attiva oggi in oltre 60 paesi del Nord e del Sud del pianeta. Lanciata nel 1996 in Gran Bretagna. “Jubilee 2000” raccoglie oggi centinaia di adesioni da organismi laici e religiosi in tutto il mondo.
“Jubilee 2000” ha lanciato in tutto il mondo l’Appello per un millennio senza debiti. In Italia sono state raccolte ad oggi più di 400 mila firme, 300 mila delle quali consegnate al primo ministro Prodi nel marzo 1998.

Iniziative
La campagna italiana è impegnata in attività di informazione e formazione rivolta alla pubblica opinione più in generale, ai media ed ai rappresentanti delle istituzioni (governo e parlamento) che possono prendere decisioni significative in materia di cancellazione o riduzione del debito.
Sdebitarsi ha partecipato all’organizzazione del primo Forum internazionale sul debito (Roma settembre 1997) e del secondo Forum (Roma novembre 1998). Nel novembre 1998, la campagna italiana ha ospitato l’incontro internazionale di EURODAD e il meeting della coalizione “Jubilee 2000” che ha portato all’adozione da parte dei rappresentanti di 38 campagne nazionali dell’Appello Giubilare per la Cancellazione del debito.
Nei confronti di governo e parlamento, Sdebitarsi ha sollecitato misure bilaterali di cancellazione del debito e posizioni dei rappresentanti italiani nelle istituzioni internazionali per il miglioramento delle misure multilaterali di riduzione del debito, come nel caso della HIPC inititve promossa dalla Banca Mondiale FMI.
La diffusione dell’appello per la cancellazione del debito, grazie all’impegno degli aderenti alla campagna, ha raccolto oggi più di 400 mila adesioni; questa partecipazione riflette interesse diffuso verso il problema del debito e la variegata composizione della coalizione stessa. Recentemente si sono aggiunte le adesioni di un centinaio di parlamentari.

Una legge per la cancellazione del debito
I parlamentari italiani in diverse occasioni sono intervenuti per sollecitare da parte del nostro governo politiche più efficaci di riduzione del debito, sia a livello nazionale che internazionale. Di particolare rilievo la mozione (presenta nel 1996, primo firmatario l’On. Cerchi) che impegna il governo a sollecitare l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e la Corte Internazionale di Giustizia a deliberare sui profili giuridici del problema debito.
Anche recentemente non sono mancati dei provvedimenti ad hoc di riduzione del debito, come nel caso della cancellazione di rate di debito per paesi colpiti dall’Uragano Mitch.
Sdebitarsi ritiene che sia opportuno che il nostro paese si doti al più presto di un quadro legislativo a carattere permanente che acquisisca nel nostro ordinamento i principi della cancellazione del debito; in questo la campagna italiana ha trovato la collaborazione ed il sostegno di studiosi e parlamentari italiani.
Recentemente l’allora ministro del Tesoro Ciampi ha annunciato l’iniziativa italiana di cancellazione dei crediti di esportazione e crediti di aiuto. Sdebitarsi ritiene che questa sia un’occasione eccezionale per ottenere la legge del giubileo per la cancellazione del debito.

Recenti interventi di Sdebitarsi
- 27 APRILE 1999, DEBITO: IMPORTANTE PRIMO PASSO DEL GOVERNO ITALIANO
- 14 MAGGIO 1999, SOSTEGNO ALL’APPELLO PER L’IMMEDIATO CESSATE IL FUOCO NEI BALCANI
- 12 GIUGNO 1999, LETTERA AI MINISTRI DELLE FINANZE DEI G7 IN RIUNIONE A FRANCOFORTE
- 16 GIUGNO 1999, SONO PIU’ DI 400 MILA LE ADESIONI ALL’APPELLO DI SDEBTITARSI
- 16 GIUGNO 1999, 57 DEPUTATI E 45 SENATORI SOSTENGONO L’APPELLO DI SDEBTIARSI
- 16 GIUGNO 1999, JOVANOTTI ED MTV REALIZZANO UN VIDEO IN SUPPORTO DELLA CAMPAGNA

27 APRILE 1999. DEBITO: IMPORTANTE PRIMO PASSO DEL GOVERNO ITALIANO.
Il governo italiano finalmente accetta di cancellare i debiti dei paesi più poveri ed ha deciso di promuovere questo principio anche al vertice dei G7 di Colonia. La campagna Sdebitarsi – della coalizione internazionale di “Jubilee 2000” – sollecita da anni un impegno di questo tipo ed accoglie con interesse le dichiarazioni del ministro Ciampi, in attesa di approfondire la discussione con il governo.
Da una prima valutazione degli impegni finanziari annunciati (2.100 MLD di crediti all’esportazione, 725 MLD di crediti d’aiuto) e sulla base del commento dello stesso ministro, è forte l’impressione che l’operazione interessi solo crediti inesigibili e quindi il suo impatto reale sia molto limitato.
Sdebitarsi chiede una cancellazione del debito che comprenda il debito insostenibile, il debito che in termini reali è stato già ripagato, il debito ingiusto ed odioso; chiede al governo italiano che sostenga questo principio nelle sedi internazionali.
Dalle dichiarazioni del ministro Ciampi appare un’enfasi eccessiva sui piani di aggiustamento strutturale (ESAF) assai contestati anche all’interno delle stesse istituzioni finanziarie internazionali.
Interventi di cancellazione del debito non dovrebbero essere vincolati a tali misure e le riserve auree del FMI andrebbero utilizzate per il finanziamento di misure di cancellazione. Non emerge infine l’intenzione da parte del governo italiano di proporre meccanismi permanenti per la cancellazione del debito e per concedere un nuovo inizio ai paesi impoveriti per decenni dal peso del debito:
Sdebitarsi propone l’istituzione di un arbitrato internazionale da porre come mediatore tra creditori e debitori e che sia in grado di elaborare valutazioni indipendenti.

14 MAGGIO 1999. LA CAMPAGNA (SDEBITARSI – PER UN MILLENNIO SENZA DEBITI) ESPRIME IL PROPRIO SOSTEGNO ALL’APPELLO DI ASSISI PER L’IMMEDIATO CESSATE IL FUOCO NEI BALCANI ED ADERISCE ALLA MARCIA PERUGIA-ASSISI STRAORDINARI DEL 16 MAGGIO.
Sdebitarsi ritiene opportuno ricordare che:
una parte consistente del debito estero dei paesi impoveriti – eterni “in via di sviluppo” – è stata accumulata per prestiti concessi per l’acquisto di armamenti;
la cancellazione di questa componente del debito è una condizione necessaria (anche se non sufficiente) a favorire la stabilità ed il cammino verso la democrazia e il rispetto dei diritti umani;
le economie dei paesi coinvolti nel conflitto in corso sono già oggi gravate dal problema dell’indebitamento estero, in parte causato da inaccettabili politiche di aggiustamento strutturale imposte dalle principali organizzazioni finanziarie internazionali, Fondo Monetario e Banca Mondiale;
i costi economici del conflitto – quelli legati alle distruzioni dirette e quelli sopportati per il sostegno ai rifugiati – già oggi fanno prevedere la necessità di rilevanti finanziamenti per i paesi dell’area. Se i prestiti verranno erogati secondo gli attuali meccanismi, i paesi saranno preda in breve tempo della spirale soffocante del debito, e totalmente condizionati nel loro sviluppo futuro;
in questi giorni sono stati concessi dei primi prestiti all’Albania e altri seguiranno: troppo poco invece è stato proposto riguardo all’indebitamento preesistente (una moratoria per il pagamento dei debiti di Macedonia e Albania), e non è stato affrontato il debito verso privati o banche.

Per una pace equa e per stabilire un nuovo inizio la Campagna Sdebitarsi propone: che la concessione e la gestione di tutti i prestiti ai paesi dell’area sia coordinata da un apposito Comitato che garantisca due condizioni principali: trasparenza e partecipazione. Il comitato dovrà vedere coinvolti i creditori, i governi dei paesi donatori e di quelli beneficiari, in costante consultazione con le organizzazioni non governative dei paesi interessati;
che i crediti dovranno essere privi di qualunque vincolo con gli interessi economici dei paesi prestatori ed assumere per quanto possibile la forma di prestiti a fondo perduto (grants). Le condizioni per la concessione dei prestiti (interessi, periodo di grazia per le restituzioni ecc.) dovranno tenere conto delle esigenze sociali della ricostruzione e della ripresa economica: il servizio del debito potrà quindi raggiungere un massimo del 3% del PIL del paese interessato.

16 GIUGNO 1999. SONO PIU’ DI 400MILA LE ADESIONI ALL’APPELLO PER LA CANCELLAZIONE DEL DEBITO RACCOLTE DA SDEBITARSI. SARANNO 8MILIONI LE FIRME CONSEGNATE DA JUBILEE 2000 AI LEADERS DEI G7 E G8 A COLONIA IL 19 GIUGNO
Sono più di 97mila le adesioni che da tutta Italia sono arrivate nei primi cinque mesi di quest’anno all’appello giubilare per la cancellazione del debito, sostenuta in Italia e nel mondo da “Jubilee 2000 Coalition”. Nel marzo 1998 erano state consegnate al primo ministro Prodi le prime 300mila firme; il totale delle adesioni raccolte fino ad oggi ha superato la soglia delle 400mila.
Sdebitarsi ringrazia coloro che in questi mesi hanno sostenuto la Campagna ed hanno favorito la raccolta delle firme. Sono più di 500 le organizzazioni, associazioni e singole persone che in questi mesi hanno dato il loro contributo: una partecipazione che riflette diversi orientamenti culturali e religiosi che si ritrovano insieme nel comune obiettivo della cancellazione del debito. Di eccezionale importanza per numero e significato il contributo della Caritas di Bolzano e Bressanone che ha raccolto più di 31mila firme.
Un particolare ringraziamento va ai mezzi d’informazione che in questi mesi hanno continuato ad occuparsi della questione debito ed a giornali e riviste che in questi mesi hanno pubblicato i moduli di raccolta delle firme, consentendo così lo sviluppo della Campagna: è possibile citare, a titolo di esempio, Nigrizia e Altreconomia.
La raccolta delle adesioni all’appello per la cancellazione del debito non si ferma e Sdebitarsi invita ad utilizzare ogni occasione per raccogliere nuove adesioni, che rappresentano uno strumento di fondamentale rappresentanza per spingere le istituzioni internazionali ed il governo italiano a prendere misure di cancellazione del debito.
La campagna internazionale “Jubilee 2000” valuta che, in occasione delle manifestazioni che si svolgeranno a Colonia in occasione dei meeting del G7 e del G8, saranno più di 8 milioni le firme raccolte, firme che dovrebbero essere consegnate simbolicamente al cancelliere Schroeder in una manifestazione pubblica. La campagna Sdebitarsi parteciperà alla manifestazione di Colonia con una delegazione del Coordinamento nazionale e diversi organismi aderenti.

16 GIUGNO 1999. 57 DEBUTATI E 45 SENATORI SOSTENGONO L’APPELLO PER LA CANCELLAZIONE DEL DEBITO.
In poco più di un mese Sdebitarsi ha ricevuto l’adesione di 57 deputati e 45 senatori di diverse forze politiche, della maggioranza e dell’opposizione. La partecipazione dei parlamentari alla campagna per la cancellazione del debito è un elemento di grande importanza, considerato il ruolo che il Parlamento può svolgere. La Camera dei Deputati ha infatti già approvato una mozione (mozione Cherchi, del 1 agosto 1996) che impegna il Governo a promuovere una deliberazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sugli aspetti giuridici della questione del debito. Il Parlamento può svolgere un ruolo di fondamentale importanza di controllo ed indirizzo, che potrebbe trovare espressione in una legge mirata che definisca il quadro normativo permanente per le misure di cancellazione del debito. Sdebitarsi ritiene che questo sia un obiettivo di grande importanza nonché raggiungibile, ed è impegnata, insieme a parlamentari e studiosi, per la definizione ed approvazione di una legge per il giubileo.

JOVANOTTI ED MTV SOSTENGONO LA CAMPAGNA PER LA CANCELLAZIONE DEL DEBITO.
Jovanotti ha registrato la versione italiana di un video che il network MTV ha deciso di produrre a sostegno della coalizione internazionale “Jubilee 2000”, in vista delle iniziative che si svolgeranno a Colonia il 19 giugno in occasione del meeting del G7 e del G8.
MTV ha prodotto versioni del video per Gran Bretagna, Germania e Italia. Il video con Jovanotti viene trasmesso MTV Italia che propone tre passaggi al giorno dal 2 giugno al 18 giugno, più tre passaggi a settimana nelle trasmissioni Select e Week in Rock.

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