1999 - Abolizione del debito dei paesi poveri

Uscire dal Debito. Le domande di un curioso.

Quanto costerebbe realizzare la proposta di “Jubilee 2000”?
Il totale accumulato dei debiti non pagabili nei paesi più poveri nell’Africa a sud del Sahara, che noi proponiamo di cancellare, ammonta sulla carta a 135 miliardi di dollari. Ma il suo valore attuale può essere in alcuni paesi meno del 5% del suo valore reale, poiché i creditori hanno di fatto cancellato il debito sulla carta e hanno provveduto di conseguenza.

Se le proposte di “Jubilee 2000” fossero attuate, le mie tasse aumenterebbero?
Non necessariamente, i governi dei paesi occidentali e le istituzioni finanziarie internazionali come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale hanno già oggi a disposizione, o prevedono di averle da qui al 2000, abbastanza risorse per pagare la cancellazione di questi debiti. Ciò che serve è soltanto la volontà politica sostenuta da una pressione popolare.

Cancellare il debito accumulato non pagabile modifica realmente la condizione in cui si trovano i paesi poveri?
Sì. Anche se ovviamente non risolve tutti i loro problemi, permetterà loro di avviare un nuovo processo di sviluppo. Se i paesi fossero liberati da questa terribile catena che blocca le persone, i governi sarebbero in condizione di spendere cifre maggiori per i servizi essenziali e per i miglioramenti economici. Essi sarebbero anche più liberi di competere sui mercati internazionali e di diversificare le loro produzioni. Anche i prestiti futuri potrebbero essere più produttivi, specie se orientati verso interventi per la sanità e l’istruzione, secondo quanto suggerito dall’UNICEF.

Come possiamo essere sicuri che i futuri governi dei paesi poveri non dilapideranno i fondi liberati dalla cancellazione in acquisti di armi o in grandi progetti solo di prestigio?
La povertà in sé è una delle cause di conflitto.
La remissione del debito, alleggerendo la povertà, può ridurre il pericolo di conflitti nonché la necessità di emigrare per motivi economici. Ciò potrebbe significare per molti governi una minore necessità di spesa ed esempio in armamenti. Ogni singolo accordo di cancellazione potrebbe anche rendere evidente che l’obiettivo è permettere al paese di rientrare in una prospettiva di sviluppo sostenibile. I prestiti in futuro dovrebbero essere più accuratamente sorvegliati per garantire che siano di fatto utilizzati per validi progetti di sviluppo.

Cosa accadrà dei guadagni illegittimi dei dirigenti corrotti depositati in conti di banche private?
Avvocati specializzati in diritto internazionale stanno tentando di trovare il modo di recuperare i fondi trasferiti all’estero illegalmente da dittatori corrotti come Marcos, ex presidente delle Filippine o i Duvalier di Haiti. Se ci riusciranno, sarà aperta la strada affinché altri paesi possano riottenere i fondi esportati dai loro dirigenti. La campagna per l’alleggerimento del debito dell’Africa richiede al Fondo Monetario e alla Banca Mondiale di individuare e confiscare i capitali versati in conti di Banche svizzere da dirigenti corrotti e di utilizzarli per la cancellazione dei debiti. Anche la Commissione Verità del Sud Africa può costituire un precedente per la denuncia di alcune delle operazioni di corruzione dei dirigenti. Alcuni governi, ad esempio quello degli Stati Uniti, hanno cominciato a condannare le imprese che offrono delle tangenti per ottenere dei contratti.

Quali effetti sul sistema finanziario internazionale potrebbe avere l’accoglimento della proposta di “Jubilee 2000”?
Non vi sarebbe alcun effetto negativo. Durante la campagna per l’abolizione della schiavitù, molte persone erano convinte che quelle misure avrebbero dato luogo a nefaste conseguenze economiche, fallimenti di piantagioni e riduzione del commercio con l’estero. In realtà il sistema finanziario internazionale si è subito ampliato e ha acquistato nuova forza. Un fenomeno analogo potrebbe verificarsi in questo caso.

Come cercherebbe di convincere il Fondo Monetario e la Banca Mondiale ad adottare le vostre proposte?
Ci sono già molte persone nella Banca Mondiale e nel Fondo disposte a trovare risposte adeguate ai problemi del debito internazionale. Anche queste due istituzioni hanno elaborato una proposta congiunta volta ad affrontare il problema di 41 paesi fortemente indebitati. Esse non si spingono troppo avanti su questa strada, ma il nostro intento è volto a spingerle a fare di più. Anche le banche commerciali hanno adottato alcune misure, anche se ancor poco significative, in una prospettiva di cancellazione dei prestiti concessi.

Come può il sostegno di una persona qualunque contribuire al successo di una proposta che affronta problemi di dimensioni così grandi?
Nel mondo occidentale sono le singole persone che possono realizzare dei cambiamenti attraverso i loro voti e facendo ascoltare la loro voce. Sono le persone normali che possono influire sui politici e sui dirigenti delle organizzazioni internazionali se un numero sufficientemente grande di noi scrive lettere e firma appelli. Sono le persone qualunque che possono utilizzare i loro contatti con fondazioni, enti morali, organismi di cooperazione allo sviluppo, scuole e amici, possono persuaderli ad aderire alla campagna, in modo che i richiami alle proposte di “Jubilee 2000” diventino un grido talmente assordante da non poter essere ignorato.

Perché proprio io dovrei fare qualcosa per il debito?
Perché ti danneggia. Man mano che il Terzo Mondo diventa più povero e sprofonda sempre più nei debiti, i conflitti aumentano, le droghe si diffondono, la necessità di ricevere aiuti aumenta… Anche l’ambiente viene distrutto perché le foreste vengono tagliate a causa della disperata necessità di ricevere valuta pregiata dalle esportazioni di legname per poter pagare i debiti. Perché una mostruosa ingiustizia viene oggi commessa nel nostro mondo, mentre sarebbe relativamente facile eliminarla. Non è necessario affrontare rischi e pericoli, serve solo un piccolo sforzo da parte di una grande quantità di persone e il mondo potrebbe iniziare il nuovo millennio in una situazione di maggiore giustizia e più aperta alla speranza. Meno bambini dovrebbero crescere senza avere un futuro, meno genitori sarebbero obbligati a preoccuparsi di come dar da mangiare alle loro famiglie; meno persone dovrebbero morire per una malattia o una malnutrizione facilmente prevenibili.

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