1999 - Abolizione del debito dei paesi poveri

Cenni storici

CRISI PETROLIFERA DEL 1973 -> AUMENTANO I PREZZI DEL PETROLIO
Si arricchiscono le compagnie petrolifere oltre ai Paesi produttori di petrolio.
Si crea un eccesso di liquidità unita ad una forte domanda di finanziamenti da parte dei Paesi poveri.
Espansione delle economie nei Pvs.
Denaro prestato con facilità a tassi molto bassi dalle banche ai Pvs.

SECONDA CRISI PETROLIFERA DEL 1979
Nuova impennata dei prezzi del petrolio.
L’inflazione cresce in tutto il mondo.
Forti aumenti delle esportazioni ed apertura ai mercati internazionali dei Nic. Caduta dei prezzi delle materie prime esportate dai Pvs.
Diminuzione delle entrate, deficit, aumento dell’inflazione e della domanda dei crediti dei Pvs per uscire dalla crisi.

CRISI DEL DEBITO: 1982
Il Messico si dichiara insolvente sospendendo i pagamenti (moratoria).
Il debito viene ristrutturato con un ricadenzamento, il che coincide con una momentanea sospensione dei rimborsi.

PIANO BACKER: 1985
L’obiettivo è stimolare le banche a fornire nuovi crediti per sostenere le politiche di aggiustamento.
Fallimento a causa della mancata disponibilità degli istituti di credito ad investire in aree deboli.

INIZIATIVA DI TORONTO: 1988

Si propongono nuove scadenze diluite in 25 anni dopo un periodo di grazia di 14 a tassi limitati per i crediti agevolati.
L’esperimento viene accantonato dopo pochi mesi in quanto di efficacia limitata.

PIANO BRADY: 1989
L’obiettivo è ridurre il debito dovuto alle banche commerciali con il sostegno di Fmi, Bm e governi in forma bilaterale.
Ne consegue un successo limitato con la nascita delle prime forme di conversione del debito estero interno in valuta locale.

INIZIATIVA DI TRINIDAD: 1990
Si vuole estendere quanto già concordato a Toronto ad una fascia più ampia di debiti.
Ciò non verrà applicato.

INIZIATIVA DI LONDRA: 1991
I creditori del Club di Parigi stabiliscono che si potrà tagliare il debito da ristrutturare fino al 50%.

INIZIATIVA DI NAPOLI: 1994
Gli stessi creditori stabiliscono che il debito potrà essere tagliato fino al 67% del suo valore attuale netto.

INIZIATIVA DI LIONE: 1996
I creditori del Club di Parigi decidono che si potrà tagliare il debito da ristrutturare fino all’80% del valore netto, ammettendo i Paesi più poveri vincolati ai piani di aggiustamento strutturale del Fmi.

INIZIATIVA HIPC: 1996
Proposta da Fmi e Bm, riguarda potenzialmente 41 Paesi con un debito complessivo di 199 miliardi di dollari.
I primi a beneficiarne saranno Uganda e Bolivia nel 1998.

UNA PROPOSTA ITALIANA: APRILE 1999
Il Ministro del Tesoro Ciampi dichiara che l’Italia taglierà 725 miliardi di crediti di aiuto e 2100 di crediti commerciali per i paesi il cui reddito sia inferiore ai 300$ annui a persona.

INIZIATIVA DI COLONIA: 1999
Durante il G7 viene proposto un ulteriore taglio con la cancellazione dei crediti di aiuto.
Per la prima volta si chiede di destinare i benefici della riduzione del debito alla lotta alla povertà, con il coinvolgimento nelle decisioni di spesa della società civile.

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