Il centro di permanenza temporanea ed accoglienza
Il
centro di permanenza temporanea ed accoglienza è stato disposto dal
Ministero dell’Interno per accogliere per un periodo determinato di
tempo lo straniero espulso o respinto per il quale non è possibile
procedere all’immediata esecuzione di provvedimento. La permanenza è
disposta dall’Autorità di Polizia che deve, entro 48 ore, trasmettere
il provvedimento al Giudice per la convalida. All’ingresso nel
centro lo straniero deve essere identificato, attendere il rilascio del
documento provvisorio da parte della Rappresentanza Diplomatica o
Consolare italiana, del paese di appartenenza dello straniero e viene
preparato il suo trasferimento nel paese di origine o provenienza,
provvedendo a reperire vettore e mezzo di trasporto.
Il centro viene attivato e gestito dal Prefetto del luogo, che può
ricorrere a convenzioni con gli Enti locali. La vigilanza del centro è
affidata alla polizia che è tenuta ad impedire ogni eventuale indebito
allontanamento, che non è perseguibile per Legge. Il periodo di
trattenimento dura al massimo 30 giorni, trascorsi i quali lo straniero
non può essere più trattenuto nel centro. I soggetti presenti, in orari
prestabiliti, con propri operatori, associazioni ed organizzazioni
umanitarie, forniscono allo straniero il sostegno necessario,
provvedono all’erogazione dei servizi complementari affinché siano
garantiti tutti i diritti della persona.
I diritti dello straniero nel Centro:
potersi esprimere con la propria lingua;
professare la propria religione ed essere assistito spiritualmente;
informare i propri familiari per il ricongiungimento;
essere assistito legalmente, socialmente, psicologicamente e dal punto di vista igienico sanitario;
avere informazioni legali, diplomatiche, culturali e sulla possibilità di richiedere asilo;
essere visitato ed avere colloqui;
usare apparecchi telefonici, servizi postali e mediatici;
godere di spazi adeguati per la motorietà.
I doveri nello straniero nel Centro:
rispettare le regole della civile convivenza;
avere un atteggiamento di collaborazione con gli operatori del centro;
curare l’igiene personale;
rispettare le regole di organizzazione del centro;
non danneggiare i beni e le strutture presenti;
risarcire eventuali danni arrecati.
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