2001 - Libars di scugnì la. L'immigrazione vista da vicino

Sempre più spesso ci imbattiamo nel quotidiano in storie diverse di persone che vivono accanto a noi, ma provengono da Paesi lontani, con culture molto differenti dalle nostre, con usanze che a volte non capiamo: sono centinaia di satelliti che circondano la nostra vita e che noi non conosciamo o addirittura ignoriamo.
Molta è l’indifferenza che si percepisce riguardo alla tematica dell’immigrazione; molte volte, infatti, parliamo di statistiche, numeri, problematiche ad essa correlati, dimenticandoci che il volto di questo fenomeno è quello di esseri umani. Adulti, bambini, uomini, donne, anziani, clandestini, artisti… Persone differenti che, per motivi diversi, abbandonano i loro Paesi nativi per giungere nel nostro Belpaese.
Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a storie, emozioni, paure di migliaia di esseri umani che vedono nel nostro Paese o in altri dell’Europa “evoluta”, il loro porto sicuro d’arrivo, la loro speranza di riscatto. Sono sogni infranti, sono il moltiplicarsi dell’ingiustizia, sono la fonte di continuo sopruso, sono storie che non vorremmo esistessero per la loro drammaticità. Il nostro interessarci a questo fenomeno è il primo passo verso una presa di posizione. La conoscenza è l’inizio di un percorso solidale di avvicinamento a chi non conosciamo, a chi non capiamo, a chi percepiamo come distante.
Ed è proprio conoscendo l’altro che si apre davanti a noi un universo sconosciuto: l’altro siamo noi. Con gli stessi bisogni, con tanti sogni non realizzati, con la voglia di amare e di essere amati, con la volontà di garantirci un futuro migliore…

Il percorso di conoscenza che quest’anno il gruppo “Amici del Mondo” vi propone riguarda l’immigrazione, trattato non tanto come problema da studiare e decifrare, ma come fenomeno in espansione ed evoluzione che riguarda ognuno di noi da vicino. Un’opportunità per ripercorrere un breve tragitto di storia tornando ai periodi, non tanto lontani da noi, in cui protagonisti delle ondate migratorie verso le Americhe erano proprio i nostri avi, costretti a racchiudere in un paio di valige di cartone un’intera esistenza. E da questa esperienza, che in tempi e modi diversi ha toccato un po’ tutte le famiglie di questa terra, nasce il titolo con cui vogliamo caratterizzare il lavoro che vi andiamo a peoporre: “Libars di scugnì là” ovvero liberi di dover andare.


Gli Amici del Mondo

Logo MLAL Progetto Mondo I progetti "Tu mi guardi" e "Negli occhi delle donne", realizzati negli anni 2005/2006 sono stati inseriti nella Capacity Building "Progetto n. 5: Per costruire una cultura della solidarietà", finanziati da MLAL-UE Logo Unione Europea
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