2002 - Diritto d'Acqua

La Banca Mondiale

Anni fa il vicepresidente della Banca Mondiale Serageldin affermò che le guerre del XXI secolo sarebbero scoppiate per l’acqua fu così che l’istituto sostenne la politica della privatizzazione.
I fondamenti della condotta della BM sono delineati in un documento del 1992 l’ “Improuving Water Resources Management” che verte sull’importanza di una politica che incoraggi il consumatore ad adottare efficaci modalità di utilizzo delle risorse idriche basate sul loro valore relativo: “…imporre delle tasse su forniture domestiche è semplice in quanto è semplice controllare i volumi d’acqua utilizzati a tali scopi; ad ogni modo l’immediata adozione di simili tariffe risulta politicamente difficile. Ma considerando il basso livello di recupero dei costi e l’estensione di tariffe sottocosto, non c’è modo per garantire la distribuzionese non ricorrere all’introduzione di tariffe “adeguate”: questa è l’unica soluzione plausibile.”
Di fatto con questa asserzione la BM ritiene impossibile rendere disponibile l’acqua gratuitamente o a basso costo in quanto così facendo non si darebbero i giusti incentivi ai consumatori. Il documento di cui sopra continua infatti dicendo: “…se i servizi idrici sono affidabili, i poveri sono ben disposti a pagarli, mentre se il servizio non lo è essi sono costretti a pagare molto per avere poco.” Ed ancora: “…ai poveri bisogna fornire una più ampia gamma di opzioni per poter scegliere quale sia il livello di servizio idrico che sono disposti a pagare: si possono strutturare tabelle tariffarie per le quali i consumatori ricevano un limitato quantitativo d’acqua a basso costo e paghino una tariffa più elevata per i consumi supplementari.”
Questa è una parte programmatica, ma ciò che a mio avviso merita ulteriore attenzione è la seguente parte a conclusione di quanto detto in precedenza ovvero: “…solo tariffe così determinate possono corrispondere a costi di efficienza per consumi in aumento pur avvantaggiando i poveri. Ad ogni modo una simile tabella dovrebbe provvedere al recupero dei costi totali, una diversa condotta sarebbe pericolosa per l’azienda idrica.” Come avrete avuto modo di vedere la cosa che più preoccupa è la salvezza economica dell’azienda, un punto di vista che francamente non reputo del tutto condivisibile tenendo conto del ruolo prioritario che l’uomo dovrebbe sempre avere di diritto.
L’approccio concreto della BM all’istituzione della tariffa piena per l’acqua è palesemente indirizzato al controllo delle popolazioni e delle loro risorse. Tralasciando i suoi finanziamenti a sostegno della privatizzazione idrica, la BM è la massima fonte singola di finanziamenti per la costruzione di grandi dighe nel mondo (ben oltre 500 in 92 diversi paesi).

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