2002 - Diritto d'Acqua

Un esempio di soluzione alternativa

Ad inizio anni ’70 vi fu uno slancio generalizzato allo sviluppo dell’irrigazione, fattore trainante della cd Rivoluzione Verde che determinò la varietà ad alto rendimento di riso, grano e mais tramite l’utilizzo di fertilizzanti inorganici. Il tutto da un lato contribuì a soppiantare i cibi locali nonché la dieta di molte popolazioni portandole a pericolose carenze di ferro, vitamina A ed altro ancora, dall’altro creò nuovi interessanti business per le industrie chimiche fornitrici di fertilizzanti, pesticidi e di tutti quei prodotti che alimentarono la Rivoluzione Verde.
Oggi quasi il 70% dei consumi idrici va sotto la voce irrigazione agricola: se la popolazione è destinata a crescere è presumibile che anche questa categoria di consumo farà altrettanto, ma con l’imminente crisi che si prospetta dove si andrà a trovare tutta l’acqua necessaria? Quella degli agenti chimici non poteva essere considerata un risposta definitiva al problema, essi sono solo un ripiego temporaneo, in quanto un loro uso costante è soggetto a molte controindicazioni (erosione e salinazione del suolo, progressivo avvelenamento…).
Andava intrapresa una nuova strada per la soluzione del problema e la via scelta fu quella della biotecnologia: siamo arrivati alla Doppia Rivoluzione Verde. Essa non solo fornirà maggiori quantitativi di cibo, ma farà si che, adottando delle sementi opportunamente manipolate dal punto di vista genetico, si possano nel contempo ridurre anche i quantitat i v i di acqua necessari sino ad ora.
Siamo d’innanzi ad uno sviluppo cruciale che vedrà aprirsi ancora nuovi scenari di possibili affari, una nuova frontiera per investitori privati. Vediamo ad es. il caso del colosso chimico Monsanto che, mossasi in modo tempestivo, gode ora di una posizione strategica invidiabile nel settore. In un documento sella stessa viene delineato un progetto per il controllo corporativo dell’acqua: “…il settore idrico risulta molto instabile per l’intervento di molte variabili politiche, economiche, di risorse di difficile interpretazione, con l’attuazione di questi affari potremmo trarre profitti ancor maggiori proprio quando tali discontinuità si manifesteranno”.
Per la Monsanto lo sviluppo sostenibile implica la conversione di una crisi ecologica in un mercato delle risorse carenti: “…l’aumento della popolazione e lo sviluppo economico determinano una crescente pressione sui mercati delle risorse naturali. Se poi uniamo a tali pressioni la ovvia volontà de evitarne le conseguenze si ottengono notevoli opportunità economiche”. Insomma, da quanto ho potuto capire, la genialata starebbe nell’ottenere un monopolio di un settore, indurlo in una situazione critica e trarne vantaggio in quanto il settore è comunque sotto controllo: francamente senza usare giri di parole potrei usarne solo una: opportunismo, se siamo diplomatici, oppure ricatto qualora lo fossimo di meno.

Logo MLAL Progetto Mondo I progetti "Tu mi guardi" e "Negli occhi delle donne", realizzati negli anni 2005/2006 sono stati inseriti nella Capacity Building "Progetto n. 5: Per costruire una cultura della solidarietà", finanziati da MLAL-UE Logo Unione Europea
Associazione Amici del Mondo
via Marconi 41, 33041 Aiello del Friuli - Udine
www.amicidelmondo.it, c.f.90014630306
project © Web Industry