2002 - Diritto d'Acqua

I contenuti del Manifesto dell’Acqua

Partendo dal principio che l’ACQUA è FONTE DI VITA INSOSTITUIBILE, è un BENE VITALE ed APPARTIENE A TUTTI gli ABITANTI DELLA TERRA IN COMUNE, il Manifesto invita ad impedire che l’inaccettabile diventi possibile stabilendo che:

  • L’ACQUA È UN DIRITTO ALLA VITA, UN DIRITTO INALIENABILE, INDIVIDUALE E COLLETTIVO
  • L’ACQUA DEVE ESSERE RICONOSCIUTA DALLA LEGGE COME UN BENE COMUNE PUBBLICO, NON PUO’ ESSERE OGGETTO DI SCAMBIO COMMERCIALE DI TIPO LUCRATIVO
  • L’ACQUA DEVE CONTRIBUIRE AL RAFFORZAMENTO DELLA SOLIDARIETA’ FRA I POPOLI, I PAESI, LE GENERAZIONI
  • UNA GESTIONE DELL’ACQUA SOSTENIBILE DEVE ESSERE FONDATA SUL RISPETTO DELLE DIVERSITA’ CULTURALI E SUL PLURALISMO SOCIO-ECONOMICO
  • LA SOCIETA’ DEVE ASSUMERE COLLETTIVAMENTE I COSTI RELATIVI ALLA RACCOLTA, PRODUZIONE, DEPOSITO, DISTRIBUZIONE, USO, CONSERVAZIONE E RICICLO DELL’ACQUA
  • È COMPITO DELLE GENERAZIONI ATTUALI DI USARE, VALORIZZARE, PROTEGGERE E CONSERVARE LE RISORSE D’ACQUA IN MODO TALE CHE LE GENERAZIONI FUTURE POSSANO GODERE DELLA STESSA LIBERTA’ D’AZIONE E DI SCELTA
  • L’ACQUA RICHIEDE UNA GESTIONE DECENTRALIZZATA E TRASPARENTE. NUOVE FORME DI GOVERNO DEMOCRATICO DEVONO ESSERE CREATE. LA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA È INEVITABILE. I PARLAMENTI SONO IL LUOGO E GLI ATTORI NATURALI A QUESTO RIGUARDO.


PROPOSTE:
L’applicazione del Contratto Mondiale dell’Acqua per un’azione:

  • a lungo termine
    solidarietà generazionale attribuendo alle comunità il ruolo educativo e responsabile ai fini della futura conduzione del pianeta; sostenibilità dei costi sociali che NON debbono ricadere in misura iniqua, ma proporzionalmente sull’INTERA collettività ;
  • partecipativa
    cooperazione per cercare insieme soluzioni migliori nell’interesse generale, fuoriuscendo dai propri “paradisi” di benessere, dalle “oasi”, individuali e nazionali che siano, per perseguire ed alimentare un’azione comune di “democrazia” planetaria;
  • comunitaria
    i diritti e doveri sono collettivi, le comunità locali sono i soggetti primari della gestione/conservazione del bene patrimoniale comune;
  • mondiale
    il futuro è oramai comune, la solidarietà e sostenibilità vanno oltre i confini e le frontiere dei bacini idrici;
  • progressista
    prioritario rafforzare la solidarietà/sostenibilità tra le comunità e le generazioni nell’ambito della globalità dell’ecosistema Terra.


Al fine di trasformare in REALTA’ CONCRETA gli intenti contenuti nel Manifesto Mondiale per l’Acqua ci s’incammina su due vie:

  • la creazione di una “rete di parlamenti per l’acqua”
  • la promozione di campagne informative, accrescimento della consapevolezza e della mobilitazione sul tema “ACQUA PER TUTTI”.


Il Contratto Mondiale dell’acqua si fonda sul
riconoscimento dell’ACQUA intesa come
BENE VITALE PATRIMONIALE COMUNE MONDIALE

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