2002 - Diritto d'Acqua

Una soluzione o una prospettiva di speculazione?

Come già si è avuto modo di vedere il 2025 è ormai da tutti considerato come il limite ultimo entro il quale, permanendo così le cose, il problema acqua inizierà a coinvolgere in modo generalizzato il mondo intero senza più risparmiare neppure chi con tale pericolo non avrebbe mai immaginato di convivere.
Fortunatamente sono state intraprese azioni in tal senso: dichiarando l’acqua una merce, ovvero un bene economico misurato, ripartito e regolato, la marea di un tale disastro verrà contenuta. Questa grave decisione è stata persa per noi da una manciata di corporazioni transnazionali affiliate al sistema di organizzazioni delle Nazioni Unite, un gruppo autonominatosi a garante e custode delle riserve mondiali d’acqua. Punto cardine della loro condotta è l’introduzione di una tariffa sull’acqua per uso domestico, agricolo ed industriale che sanno essere un doloroso adattamento per l’umanità ma che tuttavia è un basso prezzo da pagare per la sicurezza dell’acqua.
Con la benedizione dei governi nazionali viene istituita e trova applicazione un’energica e dinamica agenda per la privatizzazione delle risorse idriche mondiali: siamo ad una svolta epocale per la quale l’economia non sarà più alimentata dal petrolio ma dagli idrodollari.

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