2004 - Bambini per finta

Conseguenze della tratta

Il bambino soldato che riesce a sopravvivere all’esperienza della guerra, porterà su di sé segni indelebili. Le conseguenze sono principalmente di tre tipi: fisiche, psicologiche e sociali.

FISICHE:
dalla mutilazione dei corpi acerbi causata da mine, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i conflitti armati e la violenza politica sono responsabili per la presenza di 4.000.000 di bambini mutilati o diasabili. L’esplosione di una mina é molto più dannosa al corpo di un bambino rispetto a quello di un adulto. Le conseguenze delle mutilazioni sono severe e non tutte le famiglie hanno la disponibiità economica per sostenere le spese relative alle cure riabilitative, che spesso sono lunghe e costose. Per bimbi piccoli l’amputazione di un’arto può significare aver bisogno di una nuova protesi ogni 6 mesi: tra l’altro le bambine e le adolescenti hanno sempre meno probabilità di ricevere cure riabilitative rispetto ai ragazzi. Sono sottopost alle torture, volti sfigurati, assoggettati a violenze carnali, infetti da malattie sessualmente trasmissibili incluso AIDS, vie respiratorie e pelle seriamente compromessi, dipendenza da droga ed alcool che gli hanno anestetizzato la mente, problemi all’udito ed alla vista molto frequenti, gravidanze precoci ed indesiderate.

PSICOLOGICHE:
frustazione e traumatizzazione dalle violenze belliche, Hanno visto tutto gli occhi dei bambini soldato. Hanno visto i padri massacrati, le madri stuprate, uccise. Hanno visto dare fuoco alle case con dentro le persone. Soffrono di doppia personalità; il loro dover infliggere violenza anche ai propri familiari, magari uccidendoli a colpi di macete dopo aver corso per kilometri a piedi nudi nella giungla, comporta il convivere con il ricordo degli orrori ed atrocità subiti e compiuti, che tormentano le loro coscienze. Problema serio in tal proposito, sorge quando giornalisti o ricercatori incoraggiano i bambini a raccontare le vicende che li hanno personalmente coinvolti, testimonianze dolorose che li turbano riportandoli al passato ed incriminanti da rendere precario di loro futuro trasformandoli in testimoni scomodi. Vivono la loro fanciullezza nel terrore di essere inseguiti, ricatturati, nella colpa e nella vergogna. Han perso ogni fiducia negli adulti, soprattutto quando ad infliggere loro violenze fisiche e sessuali sono state proprio persone amiche. A tal proposito é significativa la testimonianza di un ragazzo bosniaco che ha dichiarato: ”Avevo passato la mia infanzia assieme. Lo vidi e sperai che mi avrebbe salvato la vita. Era pronto ad uccidermi”. Una volta che sono potuti ritornare al villaggio, rimangono incapaci di gestire la propria aggressività, pronti a scatenare paura ed istinti violenti alla minima discussione.

SOCIALI:
hanno un passato tremendo ed un futuro incerto, privati in molti casi della loro famiglia. Il loro rientro al villaggio spesso non é possibile anche a causa delle tradizioni e credenze che vogliono l’assassino perseguitato dagli spiriti delle sue vittime, suscita sentimenti di diffidenza, di timore da parte della comunità, vengono emarginati, esclusi, o cacciati perché considerati potenziali nemici. La loro incapacità ad adattarsi alla nuova situazione, l’impossibilità di reinserimento nel contesto sociale, scolastico, lavorativo, ne fà dei disadattati e nel caso delle fanciulle, delle destinate al mercato della prostituzione.

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