2006 - Negli occhi delle donne

LABORATORIO DIDATTICO/EDUCATIVO ANNO SCOLASTICO 2006/2007

Il lavoro ha previsto la collaborazione con la Regione Friuli Venezia-Giulia, l’ONG Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo (CVCS) di Gorizia e l’Istituto Comprensivo Destra Torre.
Il progetto di educazione interculturale, avente titolo “Di madre in figlio – comunicare tra culture”, si è prefisso lo scopo di avviare, favorire, accompagnare un processo di apertura e fluidità comunicativa del mondo adulto multiculturale e quello giovane/infantile, promuovendo il dialogo e l’integrazione fra culture altre, in un contesto di rete collaborativa tra famiglia-scuola-territorio.
Il progetto si è articolato in tre momenti:

  1. percorso per insegnanti, strutturato in 6 ore, in due incontri pomeridiani da 3 ore ciascuno, sulle culture materne nel mondo attraverso tavole rotonde coordinate da un professionista del settore. Periodo di realizzazione ottobre/novembre 2006
  2. laboratorio didattico/educativo nelle classi dell’infanzia di Tapogliano e della scuola primaria di Aiello del Friuli e Ruda, per un totale di 20 ore, 9 classi interessate e circa 200 alunni coinvolti. Periodo di realizzazione ottobre 2006
  3. ricaduta sul territorio attraverso la realizzazione di una mostra con i prodotti del laboratorio didattico, in occasione della fiera paesana di Aiello del Friuli, nelle giornate di sabato 4 – domenica 5 novembre, con un’affluenza di circa 5.000 persone.

Attività didattica.
La donna emersa dal dialogo con i bambini è una donna contenitrice di vari aspetti multiculturali, sociali e biologici, simbolo di un mondo e di più mondi.
L’attività si è sviluppata raccogliendo parole ed immagini dall’immaginario dei bambini e delle bambine e costruendo quindi, in base alle loro indicazioni, una grande figura femminile che è donna, madre, fanciulla, nonna, narratrice, lavoratrice, moglie, persona.
La donna nel mondo è tante cose insieme, è contenitore-contenitrice di molti aspetti che coesistono e che si confrontano talvolta anche attraverso contraddizioni. Dialogando con i bambini e le bambine è nata un’immagine sfaccettata della donna nelle varie culture e nella nostra.
Avendo chiara questa immagine, i bambini hanno concretizzato il loro pensiero e costruito fisicamente una grande donna, una grande madre, che contemporaneamente conserva dentro se stessa, fisicamente e simbolicamente, tutte le caratteristiche emerse dall’analisi collettiva attraverso porticine e cassetti che contengono pensieri in forma scritta e grafica a seconda dell’età dei bambini.
Il percorso quindi è nato dalla comunicazione verbale e dall’ascolto e si è concretizzato successivamente in un laboratorio pratico e realizzativo.
Durante la fase costruttiva, i bambini hanno associato la loro capacità progettuale a quella manipolativa. I laboratori hanno visto alternarsi momenti di concentrazione individuale a momenti di lavoro di gruppo.

Materiale didattico.
Il materiale didattico da cui si è partiti per iniziare il progetto è stato raccolto dai libri di fiabe di varie culture, dalle immagini fotografiche, da opere d’arte visiva che fossero culturalmente interessanti e significative, da oggetti reali d’uso quotidiano, ma naturalmente si è attinto, prima di ogni riferimento imposto, dall’immaginario dei bambini stessi messi a confronto.
I materiali per la realizzazione vera e propria sono stati soprattutto di recupero domestico, come carta e giornali quotidiani raccolti dai bambini e dalle loro famiglie.

Logo MLAL Progetto Mondo I progetti "Tu mi guardi" e "Negli occhi delle donne", realizzati negli anni 2005/2006 sono stati inseriti nella Capacity Building "Progetto n. 5: Per costruire una cultura della solidarietà", finanziati da MLAL-UE Logo Unione Europea
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